La Maison icona della Fine Fashion Jewellery

Scopri come il brand De Liguoro è divenuto un simbolo del Made in Italy

Testi tratti da una pubblicazione
a cura di Bianca Cappello

1938

Gianni De Liguoro nasce a Milano nel 1938 da famiglia partenopea di antiche origini aristocratiche che si trasferisce nel capoluogo lombardo durante gli anni ‘30. Dopo una prima formazione nel settore dell’alta sartoria, frequentando corsi di figurinismo e taglio, àmbito nel quale la sua famiglia opera da generazioni, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera.

1962

Nel 1962, conclusi gli studi, si sposa con Angela Locatelli e decide di fondare a Milano la ditta DELI per produrre piccoli accessori di bellezza in materiale plastico.

1963

Grazie alla sua creatività, alla capacità scultorea e alla padronanza nella lavorazione dei vari materiali, comincia nel 1963 una proficua collaborazione con l’azienda italiana di sapone Mira Lanza nella realizzazione di un gadget passato alla storia, il famoso portachiavi Calimero, il pulcino nero disegnato dai fratelli Pagot e da Ignazio Colnaghi, trasmesso in televisione nel Carosello e distribuito nei fustini di detersivo.

DAL '70...

Nel 1971 Gianni collabora con il pittore e illustratore Mario Moletti che, rientrato da un viaggio spirituale in Tibet, lo coinvolge nella realizzazione di quattro collane “talismano” in rame e metallo bianco prodotte in tiratura limitata per Ramazzotti per una promozione pubblicitaria della grappa Fior di Vite.

1980

Da questo momento la creatività nella realizzazione di bijoux di De Liguoro è inarrestabile e, anche se distribuiti prevalentemente nella rete dei grossisti, ottengono vasta eco nei principali redazionali degli anni ’70 con linee che si ispirano ai gioielli arcaici in lastre di metallo satinato, paste di vetro e cristalli con tagli grezzi o cabochon e con l’utilizzo di materiali tessili. Nel 1980 il lavoro di Gianni viene notato ed apprezzato da Clara Centinaro, la pioniera del Made in Italy creatrice di abiti per principesse e first lady di tutto il mondo, la quale lo introduce nel mondo dell’alta moda romana e delle sfilate.

'80/'90

Un capitolo importante nella produzione di De Liguoro è rappresentato dal bottone gioiello, rilanciato negli anni ‘80/’90, in cui Gianni si dimostra uno dei più innovativi trascinatori, proponendo l’abbinamento in coordinato tra il bottone ed i bijoux e collaborando a lungo in questo specifico settore con Gai Mattiolo. Negli stessi anni nasce anche una linea di Occhiali da sole, ovviamente ricchi di pietre e strass e quindi nella realizzazione di una preziosa collezioni di orologi da polso.

DAGLI ANNI '80...

Già dall'ultimo ventennio del Novecento De Liguoro collabora, oltre che con Centinaro, anche con alcuni tra i marchi più raffinati ed eleganti del Made in Italy tra cui Alberta Ferretti, Renato Balestra, Rocco Barocco, Fausto Sarli, Enzo Russo, Trussardi, e, dall’inizio degli anni ‘90, anche Gai Mattiolo e Cavalli.

'84/'90

La sua passione per i bijoux e per i capelli lo porterà a creare magnifici fermagli, diademi per le spose ma anche, dal 1984 al 1990 le più strabilianti corone mai indossate dalle reginette del concorso di Miss Italia.

1988

Nel 1987/88 Gianni segue la collezione haute couture Trussardi e realizza, per la sfilata di Parigi, dei bijoux ispirati alla Magna Grecia, e grazie ad un evento eccezionale, la mostra “Ori di Taranto”, porta per la prima volta i capolavori del museo archeologico dell’omonima città al Musée Jaquemart Andrè di Parigi e poi a Monaco, a New York e a Tokio.

DAL '90

Nella visione di Gianni, i bijoux non sono solo collane, bracciali, spille e anelli ma anche guarnizioni preziose per scarpe, come dimostra la lunga collaborazione con Gino Aldovrandi, per caviglie, e poi ancora per cinture e perfino per impreziosire i capelli e le acconciature.

DOPO IL '90...

I suoi bijoux eleganti e sopra le righe lo portano a farsi conoscere ed apprezzare dal jet set italiano ed internazionale e, dagli anni ’90, segue personalmente la realizzazione di corpetti e abiti gioiello che nel Duemila lo portano a collaborare per i costumi del corpo di ballo di programmi di intrattenimento in prima serata della Rai come “L’Eredità”, e delle reti Mediaset, come “La Sai l’Ultima” ed altre ancora.

2021

De Liguoro si propone sul mercato con un look totalmente rinnovato, con un restyling che abbraccia tutta l’azienda, dal logo al packaging, dal sito ai profili social. Un passo deciso del nostro brand verso il nuovo che avanza per continuare ad essere protagonisti assieme a voi della storia della moda e del costume italiano.